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Inbound Marketing: attrai i tuoi potenziali clienti

Perché tutti ne parlano? Semplicemente perché aiuta a migliorare la relazione con gli utenti che sono sempre più consapevoli e informati. Non più fruitori passivi di messaggi unidirezionali, dall’azienda all’utente, come nel marketing tradizionale ma protagonisti attivi di esperienze di acquisto.

CHE COS’È L’INBOUND MARKETING?

L’Inbound Marketing consiste nel proporre contenuti per specifici target di riferimento e proporli in modo tale che l’utente possa trovarli senza dover interrompere la navigazione. È una metodologia che aumenta il numero dei lead profilati, le interazioni e le conversioni, fino all’acquisto.

Il primo passo da fare per entrare in ottica Inbound è spostare l’attenzione dal prodotto alla persona, costruendo una relazione che risponde alle sue esigenze e fornisce soluzioni alle sue problematiche, attraverso contenuti pertinenti e di qualità.

La differenza sostanziale tra l’Inbound e l’Outbound Marketing è proprio questa: l’approccio e la modalità con cui gli strumenti di comunicazione (email, DEM, social, content marketing, seo, ADV ecc…) vengono utilizzati.

Non in modo invasivo, non in modo promozionale ma informativo!

L’Inbound attira le persone con contenuti su misura degli interessi del target segmentato e diffusi secondo le tappe del customer journey.

IL FUNNEL DI ACQUISIZIONE NELL’INBOUND MARKETING

Con la metodologia Inbound, quindi, sono i potenziali clienti a trovare le aziende grazie a contenuti specifici pensati per le loro esigenze. Ciò che porta una campagna Inbound al successo, quindi, è capire bene il modo di pensare e di agire delle persone che vogliamo raggiungere e attirare.

Ecco le tappe da non trascurare se si vuole costruire un funnel di acquisizione Inbound di successo:

  1. Definire la buyer persona
    La buyer persona rappresenta l’ideale della persona che vogliamo raggiungere e attirare. Per definire la buyer persona dobbiamo stabilire attraverso la ricerca e l’analisi dei dati, le sue caratteristiche demografiche, la sua professione, le sue aspirazioni, le sue paure, i suoi obiettivi e come noi possiamo aiutare a risolverle e raggiungerli.
  2. Definire il percorso d’acquisto della buyer persona
    Nel percorso di acquisto evidenziamo tre fasi: awareness, consideration e decision.

    Durante la fase di awareness o di consapevolezza, i potenziali clienti prendono coscienza della loro sfida o del loro obiettivo, stabiliscono se rappresenta o meno una priorità.

    Durante la fase di consideration o considerazione, i potenziali clienti hanno finalmente chiaro l’obiettivo che vogliono raggiungere e hanno deciso di raggiungerlo.

    Durante la fase di decision o decisione, i potenziali clienti hanno identificato una serie di soluzioni e decidono quale risponde meglio alle loro esigenze.

     

I CONTENUTI IN OTTICA INBOUND

Per attirare nuovi clienti dobbiamo condividere contenuti utili e informativi, dobbiamo fare quella che viene definita Content Marketing.

I contenuti che diffondiamo attraverso il sito sono dunque contenuti di grande importanza!

Gli strumenti che possiamo utilizzare per fare Content Marketing sono il blogging, gli ebook e i video.

Il blogging è il mezzo sicuramente più conosciuto e usato per fare Content Marketing e risulta particolarmente efficiente a patto di:

  • Utilizzare una scrittura semplice, chiara e puntuale;
  • Inserire sempre una Call to Action che permette all’utente di compiere un’azione mirata rispetto alla strategia Inbound e al percorso di acquisizione stabilito per la buyer persona.

Anche gli ebook sono uno strumento efficace di Content Marketing perché sono un contenuto di valore che può essere percepito in modo concreto dall’utente. Sono scaricabili e consultabili in ogni momento e permettono di costruire un’immagine autorevole perché fanno crescere il livello di reputazione dell’azienda che li produce e li diffonde. Inoltre, ci consentono di richiedere in modo naturale la compilazione di un form da parte dell’utente, senza risultare invasivi o insistenti.

I video rappresentano sicuramente lo strumento del futuro del Content Marketing, basta pensare al fatto che dal 2016 al 2018 la visione dei video da parte degli utenti è cresciuta del 70%!

COME SI ORGANIZZANO I CONTENUTI NELL’INBOUND MARKETING

Prima di tutto bisogna scegliere l’argomento (Topic Cluster) di cui si vuole parlare e attorno al quale ruoteranno tutti gli altri contenuti (Sub-Topic) che rappresentano gli approfondimenti di quell’argomento.

L’argomento principale viene presentato nella forma di Pillar Page, una pagina dove il Topic Cluster viene presentato in modo generale e rimanda agli articoli correlati.

Si viene a creare una ragnatela che sfrutta al meglio le potenzialità del link building e che permette di migliorare il posizionamento sulle parole chiave principali del Topic Cluster perché Google tende a premiare le strutture di contenuti affini e coerenti tra loro.

A questo punto, quello che resta da fare è creare un piano editoriale e diffondere i contenuti creati attraverso i canali di comunicazione che riteniamo essere più adatti a raggiungere la buyer persona per cui li abbiamo creati.