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Rivoluzione social: i like perdono il potere

Ultimamente sta cambiando il modo di vedere i social, per capire meglio il perché dobbiamo ragionare sulle vanity metrics.

Che cosa sono le vanity metrics ovvero “metriche della vanità”?

Rappresentano tutti i dati misurabili, che però non sono strettamente correlati alla qualità e al successo del business, si tratta di metriche che all’interno dei social media misurano follower, like, commenti, condivisioni. Quest’ultime mostrano la notorietà e l’attività del nostro business, ma non tracciano alcun effettivo risultato economico.

Competizione del like

L’entità considerata suprema per i social network è infatti il “like”, che è un indicatore che sta realmente solo a soddisfare l’ego e la percezione che gli altri hanno di noi sul digitale. Non sono realmente fondamentali per la crescita del business, ma puntano sul suscitare interesse negli altri e aumentare il naturale desiderio umano di piacere.
Ultimamente ci stiamo avvicinando alla fine dei like dato che possono causare pericolose comparazioni sociali. Questo lo possiamo notare da Mark Zuckemberg, che ne fù anche il padre, dall’ultima modifica di instagram ormai virale e successivamente da Facebook Australia tramite il direttore delle strategie mediatiche Mia Garlick. Entrambi i social per il benessere degli utenti hanno deciso di eliminare la visualizzazione dei like per allontanarsi dalla vanity metrics.

Il like perde colpi

Il like ormai, specialmente per i più giovani, sembra perdere la sua importanza, come se i giovani inconsapevolmente cerchino una via di fuga dal meccanismo in cui sono imprigionati. Nella fascia di età dai 12 ai 18 il social network più utilizzato è TikTok, che è basato sulla connessione fra utenti e sull’intrattenimento, l’unica cosa che diventa importante è esprimersi ed essere visti, il like e il commento passano in secondo piano, fanno da contorno.
La cosa più affascinante del successo di questa app è nel riuscire a catturare l’attenzione, grazie ad un sistema di customizzazione raffinato, basato sul profilo utente che tramite un algoritmo più efficace seleziona i contenuti da mostrare all’utente.

Piattaforma di intrattenimento

TikTok prevede la creazione di video divertenti e veloci (dai 15 ai 60 secondi) ricchi di basi musicali e con effetti di realtà aumentata. Molto simile a musical.ly, le due app infatti quest’estate anziché diventare competitors hanno deciso di creare una piattaforma unica.
Proviene dalla Cina nota come Douyin ed è definita un vero e proprio fenomeno social, utilizzato da bambini e adolescenti con una tale costanza da renderla quasi una ossessione.
Considerata a tutti gli effetti una piattaforma di intrattenimento che ha come mission quella di rendere l’espressione totalmente libera e mescolare meme e musica.
Possiamo così segnare una probabile fine delle vanity metrics, dato questo nuovo modo di intendere i social che sta portando ad un diverso modo di interagire fra il digitale e gli utenti. Cercando di riavvicinare il rapporto fra contenuto e qualità, che rappresenterà il parametro per permettere all’utente di emergere e farsi seguire, rivalutando la capacità dell’autore che nell’ultimo periodo si era persa.

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